Cose da fare sul divano durante le vacanze di Natale // 5 telefilm da rivedere, cominciare (e finire?)!

Una delle mie passioni degli ultimi anni sono i telefilm, ne guardo davvero tanti e spesso questo si ritorce sul tempo che dedico alla lettura. La sera ormai preferisco buttarmi nel letto e accedere a Netflix piuttosto che aprire un bel libro. Di telefilm belli, divertenti, drammatici ce ne sono un’infinità, e io ho deciso di consigliarvi questi 5, tutti scoperti nel corso del 2016. Spero vi piacciano! 😉

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Outlander, due stagioni disponibili. Siamo nel 1945, Claire è un’infermiera che, dopo aver prestato servizio durante la seconda guerra modiale, si ricongiunge con suo marito per una seconda luna di miele dopo la fine della guerra. I due se ne vanno nelle Higlands scozzesi, dove cercano di ritrovare la complicità perduta. Il marito, Frank, è uno storico che, durante questo soggiorno, cerca di ricostruire la storia della sua famiglia, mentre lei, appassionata di erbe medicinali, se ne va in giro a raccogliere fiori ed erbe selvatiche. Ed è proprio in una delle sue gite che Claire, avvicinatasi un po’ troppo a Craigh na Dun (luogo misterioso sul quale aleggiano diverse storie), si ritrova a viaggiare nel tempo, ritrovandosi nella Scozia del 1743. L’avventura comincia a questo punto, perché la nostra eroina è costretta ad avventurarsi in un mondo non solo sconosciuto, ma anche molto violento, dando prova di coraggio e presenza di spirito. Insomma, Claire è l’eroina di cui avevamo bisogno! Importante e da non tralasciare la storia roman-sessuale con il bellissimo scozzese che incontra… preparatevi a dei fantastici sogni erotici! 😉

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La serie è tratta dal ciclo di romanzi scritti da Diana Gabaldon, ma di questo ne parlerò più avanti.

Ah! Dimenticavo… la sigla è bellissima!

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Sense8. Una stagione disponibile (la seconda andrà in onda da maggio 2017) e una puntata speciale di Natale della durata di 2 ore verrà trasmessa su Netflix il 23 dicembre!

Sense8 è uno di quei telefilm che ti prendono così tanto che finita una puntata ne devi guardare ancora un’altra e quando finisce la prima stagione non hai ancora capito nulla ma sai che devi guardare la seconda e ti disperi perché mancano mesi prima dell’uscita. Bene, la storia è contorta con un filone paranormale che comprende connessioni mentali, telepatia e viaggi extracorporali che avvengono tutti tra gli 8 protagonisti, che pur vivendo in 8 posti diversi nel mondo, parlando lingue diverse, appartenendo a culture diverse si ritrovano a condividere le proprie esperienze, i propri pensieri e le proprie capacità.

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I personaggi sono assolutamente fantastici, vorresti averli come amici e, nella maggior parte dei casi, ti prende il bisogno di abbracciarli stretti tanto sono reali e imperfetti e dolcissimi!

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That ’70 show, 8 stagioni disponibili per un totale di 200 episodi. Siamo negli anni ’70 a Point Place, città del Wisconsin. Quasi tutti gli episodi si svolgono nella casa dei Forman, dove vive Eric (uno dei protagonisti) assieme ai suoi genitori. Il punto di incontro di questi adolescenti è il seminterrato della casa di Eric, dove passano la maggior parte del tempo. Possiamo considerarlo ormai un classico delle serie Tv, e riguardandolo adesso, possiamo riconoscere oltre a Ashton Kutcher, anche la mitica Laura Prepon, Alex di Orange is the new black (inutile dirlo, era affascinante anche da piccola e con i capelli rossi! ♥).

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Il telefilm tratta delle vicende di un gruppo di adolescenti e dei loro genitori negli anni negli anni ’70, si parla quindi di musica rock, politica, droghe, matrimoni aperti e femminismo, tutti concetti contrari alla morale del sig. Forman, che si ritrova a scontrarsi con una America diversa da quella a cui è abituato. Io mi sono fatta un sacco di risate! 😉

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Call the midwife. Jennifer Lee è una levatrice che, dopo una delusione d’amore, decide di trasferirsi nell’East End di Londra per lavorare assieme ad altre levatrici nel convento di Nonnatus House. La storia è ambientata negli anni ’50 e viene narrata in prima persona proprio da Jennifer, che si ritrova per la prima volta a fare i conti con la povertà di questo quartiere, con le difficoltà legate alla scarsa igiene e con la totale assenza di metodi contraccettivi. Le storie sono tratte dalle memorie di  Jennifer Worth e seguono le vicende storiche dell’epoca.

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Anche con questo telefilm la BBC non delude, preparatevi però dei fazzoletti perché si piange, eccome se si piange! Della serie mi piacciono molto i personaggi, non ci sono le solite suore bacchettone, ma si tratta di donne che aiutano altre donne e le stesse levatrici, che cominciano la loro carriera da ragazze inesperte abituate a vivere nell’agio, crescono durante lo svolgersi della storia, imparando a non giudicare nessuno dalla propria storia di vita. Anche il parto è affrontato in modo non banale, restituendo al pubblico le tecniche e le procedure mediche dell’epoca e la forza e il coraggio che queste donne dimostravano sul campo.

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Unbreakable Kimmy Schmidt. All’età di 14 anni Kimmy viene rapita da un reverendo pazzo che la rinchiude assieme ad altre tre ragazze in un bunker sotterraneo, convincendole che la terra è stata distrutta da un’apocalisse, alla quale loro sono sopravvissute perché appartenenti a una setta inventata da questo reverendo. La serie comincia con il ritrovamento di queste povere malcapitate ben 15 anni dopo. Kimmy si ritrova, quindi, ad avere 29 anni e a non aver vissuto l’adolescenza e l’entrata nel mondo degli adulti. Non ha potuto studiare, ha convissuto per 15 anni solo con le altre tre donne rapite (le chiamano le donne talpa) e il reverendo e quindi non ha potuto instaurare delle relazioni “normali”, le mancano le basi per poter vivere nella società contemporanea. Ma lei non si abbatte e, presi i soldi donati alla sua causa, decide di trasferirsi a New York e di cominciare a vivere la sua vita. Conosce quindi la sua nuova proprietaria di casa, una donna che lotta contro la gentrificazione del suo quartiere e che odia gli hipster, il suo nuovo coinquilino, un aspirante attore che sogna di diventare una star di Broadway e che colleziona mobili di Barbie e la sua nuova datrice di lavoro, una donna molto ricca dell’Upper East Side che cerca una baby sitter che controlli i suoi figli pestiferi. Kimmy è un personaggio spassosissimo, è in pratica una bambina nel corpo di una donna che però cerca sempre di trovare il lato positivo per ogni situazione che si ritrova a vivere, come una piccola Pollyanna sotto gli effetti della cocaina. Esilaranti e anche un po’ inquietanti sono i flashback della vita nel bunker, che descrivono la vita e le relazioni sociali che le “donne talpa” hanno dovuto tessere, in contrapposizione alla vita piena di eccessi della New York ricca. La serie è molto carina e divertente e insegna un concetto che forse tendiamo a dimenticare troppo spesso: non è mai troppo tardi per decidere cosa vogliamo essere e cosa vogliamo fare.

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Buona visione e a lunedì con i prossimi consigli per un Natale sul divano!

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